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Il maestro d’ascia

Costruire barche in legno: storia di una passione

Costruire barche in legno in miniatura, colorati gozzi o lance da pesca con il legno delle cassette da frutta era la passione di un bambino di Panarea: era il modo originale e creativo di Andrea Tesoriero per giocare col mare.

Poi i pomeriggi dell’ultimo anno di scuola passati tra trucioli e scafi in costruzione, quando sembrano ancora spine dorsali di grandi cetacei, nei cantieri navali di Lipari.
Poi, grazie all’esperienza, i primi disegni di una barca vera, in caserma durante il militare, e finalmente l’avvio di un cantiere nautico tutto suo a Panarea, l’isola che non lascerà mai.

Poi, grazie all’esperienza maturata dal Corvo, i primi disegni di una barca vera, in caserma durante il militare, e finalmente l’avvio di un cantiere nautico tutto suo a Panarea, l’isola che non lascerà mai.
Per progettare e costruire uno scafo in legno bisogna essere architetto e falegname, pittore e decoratore, si lavora  da soli, ma con la radio sempre accesa, e tanto.
Una barca ti impegna per tre-quattro mesi, dieci ore al giorno.
E il legno è vivo, e metereopatico, gioca brutti scherzi a volte: un’asse si fa docilmente lavorare e piegare durante il giorno, per poi, magari, alla sera spezzarsi. E si ricomincia da capo…

Ma costruire una barca in legno dalla chiglia perfetta è una soddisfazione che non ha pari!

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